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SPORT E ATTIVITA´ FISICA

18-02-2018 19:18 - News Generiche
L´organismo umano non è nato per l´inattività: il movimento gli è connaturato e una regolare attività fisica, anche di intensità moderata, contribuisce a migliorare tutti gli aspetti della qualità della vita.
Al contrario, la scarsa attività fisica è implicata nell´insorgenza di alcuni tra i disturbi e le malattie oggi più frequenti: diabete di tipo 2, malattie cardiocircolatori (infarto, miocardico, ictus, insufficienza cardiaca), tumori.

Le cifre
In Italia il 30% degli adulti tra 18 e 69 anni svolge, nella vita quotidiana, meno attività fisica di quanto è raccomandato e può essere definito sedentario. In particolare, il rischio di sedentarietà aumenta con il progredire dell´età, ed è maggiore tra le persone con basso livello d´istruzione e difficoltà economiche. La situazione è migliore nelle regioni del nord Italia, ma peggiora nelle regioni meridionali (Rapporto PASSI 2011).

Secondo i dati ISTAT, nel 2010 in Italia il 38% delle persone da 3 anni in su ha dichiarato di non praticare, nella vita quotidiana, né sport né altre forme di attività fisica.

Secondo i dati del sistema di monitoraggio Okkio alla salute, soltanto 1 bambino su 10 fa attività fisica in modo adeguato per la sua età e circa 1 bambino su 4 (26%), al momento della rilevazione, dichiarava di non aver svolto alcuna attività fisica il giorno precedente l´indagine.

Come in altri paesi europei, l´attività motoria della popolazione in Italia è diminuita di pari passo con i grandi cambiamenti del lavoro e dell´organizzazione delle città. Da una parte lo sviluppo dell´automazione, anche nel lavoro domestico, e il deprezzamento sociale del lavoro manuale, dall´altra la dominanza del trasporto motorizzato e la riduzione di spazi e sicurezza per pedoni e ciclisti. Assieme a questi fattori, si sono sempre più ristretti gli spazi per il gioco libero dei bambini e per i giochi e gli sport spontanei e di squadra; queste attività hanno ora luoghi deputati la cui accessibilità è limitata ed ha un costo, non solo monetario. Inoltre, giocano un ruolo il valore che viene socialmente assegnato alle attività motorie ed altri fattori come i modelli genitoriali e il peso attribuito all´attività motoria nel curriculum scolastico. Questi ostacoli rendono difficili i comportamento motori attivi.

I benefici dell´attività fisica
Muoversi quotidianamente produce effetti positivi sulla salute fisica e psichica della persona. Gli studi scientifici che ne confermano gli effetti benefici sono ormai innumerevoli e mettono in luce che l´attività fisica:

migliora la tolleranza al glucosio e riduce il rischio di ammalarsi di diabete di tipo 2
previene l´ipercolesterolemia e l´ipertensione e riduce i livelli della pressione arteriosa e del colesterolo
diminuisce il rischio di sviluppo di malattie cardiache e di diversi tumori, come quelli del colon e del seno
riduce il rischio di morte prematura, in particolare quella causata da infarto e altre malattie cardiache
previene e riduce l´osteoporosi e il rischio di fratture, ma anche i disturbi muscolo-scheletrici (per esempio il mal di schiena)
riduce i sintomi di ansia, stress e depressione
previene, specialmente tra i bambini e i giovani, i comportamenti a rischio come l´uso di tabacco, alcol, diete non sane e atteggiamenti violenti e favorisce il benessere psicologico attraverso lo sviluppo dell´autostima, dell´autonomia e facilità la gestione dell´ansia e delle situazioni stressanti
produce dispendio energetico e la diminuzione del rischio di obesità


Fonte: Ministero della Salute

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